Il Rapporto Unodc rivela: in Regno Unito, Italia e Francia prospera la metà del traffico in Europa occidentale
Sulle rotte dell'oppio afghano
di Rossella Ruggiero
L’Afghanistan è il maggior produttore di oppiacei al mondo. Nel 
Le piazze più importanti per lo smercio degli oppiacei afgani sono
È proprio durante il passaggio dell’eroina per questa rotta che avviene la maggior parte dei sequestri, nei quali hanno un ruolo fondamentale gli interventi delle forze dell’ordine di Iran e Turchia, responsabili di più della metà dei sequestri effettuati a livello globale nel 2008. Nello specifico, dal rapporto sulle droghe delle Nazioni unite, emerge che i sequestri effettuati in Europa nel corso del 2008 sono solo un quinto di quelli effettuati tra Iran e Turchia. Il prezzo dell’eroina, che nel 2008 era stimato a poco meno di 3 dollari per chilo in Afghanistan, aumenta nei vari passaggi della “rotta” dal sud-est asiatico all’Europa, fino a toccare gli 11,8 dollari per chilo in Turchia e attestarsi su una media di poco più di 44 dollari per chilo nei Paesi dell’Europa centro-occidentale.
Il secondo grande mercato dell’eroina afgana è costituito dall’area russa, destinataria del 25% ( 95 Mt) della produzione totale, impiegato per coprire una domanda di circa 70 Mt. I traffici in uscita e diretti a quest’area, detta anche “Northern route”, avvengono attraverso tre Paesi: Tajikistan, Uzbekistan e Turkmenistan. Gli spostamenti del materiale illecito avvengono per lo più in veicoli privati o commerciali che trasportano in genere piccole quantità; per questo motivo anche i sequestri in quest’area sono sempre di piccoli volumi. Nonostante questo si è registrata una tendenza al rialzo che è passata dalle 2,5 Mt sequestrate nel
Anche il Pakistan rappresenta un importante mercato della distribuzione e diffusione di eroina e morfina afgane, con 150 Mt (40% del totale) commerciate nel suo territorio e concentrate soprattutto nella provincia del Balochistan. Il Pakistan non è solo un’area di consumo ma anche una rotta di passaggio verso altre destinazioni come l’Iran- che riceve circa 35 Mt deputate a spedizioni verso l’area europea -, diversi Paesi asiatici (25 Mt) e africani (20 Mt) e gli Emirati Arabi Uniti (11 Mt destinate a essere poi spedite in Cina e sud-est africano). Dal Pakistan si snodano poi diverse rotte di traffici aerei e marittimi destinati all’Europa, prevalentemente a Regno Unito e Paesi Bassi, dove annualmente transitano 5 Mt di eroina.
Delle probabili 380 Mt di eroina prodotta in Afghanistan, circa 5 Mt sono destinate al consumo locale o sequestrate dalle forze dell’ordine locali. Le rimanenti 375 Mt sono esportate verso i Paesi già menzionati. Circa un terzo dell’eroina prodotta in Afghanistan viaggia in Europa (110 Mt) mentre un quarto va nelle zone a nord della Asia centrale e nella Federazione russa. Attualmente si riscontra un forte aumento della domanda di eroina afgana dall’Asia dove a farla da padrone è
Oltre all’eroina l’Afghanistan esporta annualmente circa 1.000 Mt di oppio verso i Paesi limitrofi (Iran, Pakistan, Asia Centrale) e il mercato globale che si stima possa contare su quattro milioni di consumatori, la maggior parte dei quali si trova in Asia. I due terzi dell’oppio non convertito in eroina vengono smistati in soli 5 Paesi: Repubblica Islamica dell’Iran (42%), Afghanistan (7%), Pakistan (7%), India (6%) e Federazione russa (5%).
Stando al rapporto Onu, ad eccezione del sud e centro America, non v’è angolo del mondo in cui non siano commerciati oppiacei afgani.

