30 giugno 2010

GIAPPONE. Al Sol Levante la prelazione sulle risorse minerarie

A giugno il presidente afghano Hamid Karzai ha concesso al Giappone una prelazione per esplorare ed estrarre le risorse minerali non sfruttate del Paese, aggiungendo che le esplorazioni minerarie sarebbero state concesse in cambio dell’aiuto che il Giappone ha dato alla sua nazione. Karzai ha sottolineato che, per ragioni morali, l’Afghanistan dovrebbe dare accesso in via prioritaria a quei Paesi che hanno contribuito massicciamente alla ricostruzione negli ultimi anni.

Fin da quando è iniziata la guerra, il Giappone ha aiutato le forze di coalizione Usa con una missione navale, fornendo carburante alle navi Usa e inglesi operanti nell’Oceano Indiano. A settembre 2009 il governo giapponese ha promesso di sostituire la sua missione di rifornimento in Afghanistan con aiuti umanitari, segnando l’inizio di una nuova era nella politica estera giapponese.

Il Giappone è così divenuto uno dei principali donatori per l’Afghanistan, con 6,9 miliardi di dollari di finanziamenti. Secondo la Msnbc (canale americano all news) il Giappone sarebbe il secondo Paese donatore dopo gli Stati Uniti. Ha infatti sostenuto il Paese sia a livello umanitario che in tema di ricostruzione, migliorando le infrastrutture, l’educazione e la salute. Inoltre, lo scorso novembre il Giappone si è impegnato per un finanziamento di 5 miliardi dollari in cinque anni. L’organizzazione di aiuti del governo giapponese, la International cooperation agency (Jica), ha anche inviato 90 dipendenti in Afghanistan, numero poi ridotto a 50 in seguito agli attacchi bomba dell’ottobre del 2009 a Kabul.

Il Giappone intende contribuire nel settore agricolo e nella formazione professionale. Il sito della Jica (www.jica.jp) elenca infatti numerosi progetti portati avanti dal Paese del Sol Levante nei settori dell’educazione, della salute (progetti per il controllo della tubercolosi) e dell’agricoltura come il programma di sostegno alla reintegrazione e allo sviluppo della comunità a Kandahar e quello per il miglioramento dell’agricoltura per la coltivazione del riso nella provincia di Nangarhar. Altri progetti riguardano lo studio delle risorse nel bacino di Kabul.

 

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