CINA. Gli Usa si aspettano contributi pił alti da Pechino
Lo scorso maggio Robert Blake, assistente del segretario di Stato Usa per l’Asia centro-meridionale, ha dichiarato che Washington vorrebbe da Pechino maggiore coordinazione negli sforzi in Afghanistan e in Pakistan. Ha quindi espresso la speranza che la Cina contribuisca ancora di più alla ricostruzione dell’Afghanistan dilaniato dalla guerra.
Blake ha anche affermato che la Cina ricopre un ruolo importante a livello internazionale e ha accolto con favore l’opzione di discutere la possibilità che questa contribuisca in modo più rilevante sia attraverso investimenti che attraverso assistenza di vario genere. Non ha però specificato in quale aree vorrebbe che fosse incrementato l’impegno.
L’agenzia giornalistica cinese Xinhua ha riferito a marzo che la Cina, dal 2002, ha stanziato oltre 131 milioni di dollari in aiuti all’Afghanistan. Tra i progetti avviati ricordiamo quelli portati avanti dalle aziende come la China Metallurgical Group Corp e la Jiangxi Copper Corporation, leader nel settore del rame, le quali hanno iniziato un progetto a Logar, provincia a sud est di Kabul, per l’esplorazione delle vaste miniere di Aynak. Un investimento pari a circa 4 miliardi di dollari che si colloca tra i più significativi della storia afgana.
Ricordiamo che a marzo Pechino ha siglato tre contratti con Kabul e il presidente afgano Karzai per la cooperazione economica, il training tecnico e le tariffe per le esportazioni afgane.
La Nato e Kabul hanno ripetutamente invitato Pechino a riaprire il suo confine di 90 km, sigillato dalla Cina dopo il 2001, in modo che possa servire come percorso per le forniture logistiche.